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    June 14

    Aveva rivolto il suo microfono e il suo sguardo verso il cielo, trovando qualcosa in cui credere. Forse.

     
    CREDO NELLE ROVESCIATE DI bONIMBA E NEI RIFF DI kEITH RICHARDS,
    Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che viene a prendere l'affitto ogni primo del mese.
     
    Credo che ogniuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno fino a che non sta in piedi.
    Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
     
    Credo che non sia tutto qua, però, prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in  qualche Dio.
     
    Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con 300mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
    Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock'n'roll, qualche amichetta, il calcio qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici... bè... ogni tanto questo buco me lo riempiono.
     
    Credo che la voglia di scappare a un paese con 20mila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi nemeno se sei Eddie Merckx.
    Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
     
    CREDO CHE PER CREDERE, IN CERTI MOMENTI, TI SERVE MOLTA ENERGIA.
     
    (monologo di Freccia - Radiofreccia)

    mantengo sempre le promesse! IO!!

     
    Avevo promesso ad un'amica che se mai avessi rifatto un blog , dopo che mi a
    vevano fregato e cambiato la pass di messanger e quindi dopo aver perso contatti e blog, che avrei messo come uno dei primi interventi il testo di una canzone.
    una di quelle canzoni che rimangono, che ci ricorderanno sempre quel giovedì sera che a furia di ascoltarla dopo un apaio d'ore sapevamo già tutte le parole.
    Quindi eccola.
    E sopratutto grazie.
     
    Quando l'amicizia
    Ti attraversa il cuore,
    Lascia un'emozione,
    che non se ne va.

    Non so dirti come,
    Ma succede solo
    Quando due persone
    Fanno insieme un volo.
    Che ci porta in alto,
    Oltre l'altra gente,
    Come fare un salto
    Nell'immensità
    E non c'è distanza, non c'è mai
    Non ce n'è abbastanza, se
    Se tu sei già dentro di me,
    Per sempre

    In qualunque posto sarai,
    In qualunque posto sarò,
    Tra le cose che vivi
    Io per sempre vivrò.
    In qualunque posto sarai,
    Ci ritroveremo vicino,
    Stretti l'uno nell'altro,
    Oltre il destino

    Su qualunque strada,
    In qualunque cielo,
    E comunque vada
    Noi non ci perderemo.
    Apri le tue braccia,
    Mandami un segnale,
    Non aver paura, che ti troverò
    Non sarai mai solo ci sarò
    Continuando in volo che,
    Che mi riporta dentro te
    Per sempre

    In qualunque posto sarai,
    In qualunque posto sarò,
    Tra le cose che vivi
    Io per sempre vivrò.
    In qualunque posto sarai,
    Non esisteranno confini
    Solamente due amici
    Più vicini

    Credi in me,
    Non avere dubbi mai,
    Tutte le cose che vivi
    Se sono vere come noi,
    Lo so, tu lo sai
    Che non finiranno mai

    In qualunque posto sarai,
    In qualunque posto sarò,
    Tra le cose che vivi
    Io per sempre vivrò.

    In qualunque posto sarai,
    In qualunque posto sarò,
    Se mi cerchi nel cuore,
    Nel tuo cuore vivrò
    In qualunque posto sarai,
    Ci ritroveremo vicino,
    Stretti l'uno nell'altro,
    Oltre il destino!

    In qualunque posto sarai,
    In qualunque posto sarò,
    Tra le cose che vivi
    Io per sempre vivrò.

     
     
     

    Badate i ragazzi sono in giro.

    Anche il dietro, prima che qualcuno accenda i fari sul palco, c'è chi impreca per qualche sacrosanta ragone e poi rimastica quelle canzoni eritrova la pace.
     
    Non sono molto diverse, in fondo, le emozioni di chi arriva al concerto imboccando una svincolo autostradale ( e lollo vogliamo ricordare il Campovolo?! reggioemilia-arcore 7 oreeeee!??!!?) e facendo una fila all'ngresso (ragazze l'anno scorso, San Siro.. una marea di gente  che ci travolgeva?!) e quelle di chi lo fa entrando "dalla porta di sevcizio" dietro ad un palco.
     
    Da una parte c'è un piccolo popolo pronto a liberare il suo urlo e a sentirsi pate di quella musica.
    Dall'altra, un gruppo di uomini che ha fame, di quella fame che quell'urlo regalerà.
     
    E che in cambio è disposta a mettere l'anima e qualcos'altro in uno show che durerà quanto una finale di mondiale comprensiva di supplementari e rigori.
     
    E che si ripete ogni sera, sempre con lo stesso risultato.
     
    TRIONFALE.